
Niko era l’essere della creazione, il fautore del verbo che da essenza alla storia. Quella del globo era una delle sue innumerevoli sembianze, e la foresta era una delle infinite pieghe dell’aria in cui dimorava.
Mirror lo conosceva bene, un legame che andava avanti attraverso le epoche, da tempi in cui il mondo era diverso e lui era qualcun altro. E alla fine di ogni sua avventura un sogno avrebbe aperto la breccia, e inevitabilmente lo avrebbe condotto davanti al Signore delle Marionette, la Mano che Traccia il disegno, l’Alito del Tempo che Gira; Niko.
Questo però sarebbe stato il loro ultimo incontro.